Per diventare broker di noleggio a lungo termine ti servono tre cose: una partita IVA, un accordo con chi fornisce le auto e un modo per trovare clienti.
Il broker fa da intermediario. Come un agente immobiliare, mette in contatto chi cerca l’auto con chi la noleggia, e prende un compenso per ogni contratto.
L’accordo lo firmi con una società di noleggio, oppure con una rete di broker che ha già i contratti con più società.
Non esiste un albo dei broker a cui iscriversi.
Per il solo noleggio non serve nemmeno l’iscrizione all’OAM, che riguarda chi propone finanziamenti. Il noleggio a lungo termine (NLT) non è un finanziamento.
E dal 2025 l’attività ha un codice ATECO tutto suo, il 77.51.00, da indicare quando apri la partita IVA.
Il resto, dai contributi al modo in cui sei pagato, dipende dal contratto che firmi.
Indice dei contenuti di questo articolo
ToggleCosa fa un broker di noleggio a lungo termine
Il broker sta fra il cliente e le società di noleggio, che nel settore si chiamano noleggiatori.
Raccoglie le esigenze del cliente: quanti anni, quanti chilometri, quanto anticipo, privato o partita IVA, che auto gli serve davvero.
Poi confronta le offerte di più noleggiatori, prepara il preventivo e segue la pratica fino alla consegna.
Non compra le auto e non firma il contratto al posto del noleggiatore. Incassa una provvigione sui contratti che porta.
Per questo non va confuso con chi apre un autonoleggio, magari in franchising: lì le auto sono tue e le noleggi a giorni o settimane. Il broker non ha auto, né salone o piazzale.
Ecco il suo posto, in mezzo:

È un canale che conta. A maggio 2026 l’AMINA, l’associazione dei mediatori del noleggio auto, ha ricordato due dati dell’ANIASA, che riunisce le società di noleggio.
Quasi un’auto nuova su quattro, in Italia, va al noleggio a lungo termine. E circa metà degli ordini passa da concessionari e broker (Missionline, maggio 2026).
Una cosa va chiarita: «broker», qui, è una parola commerciale.
La legge non prevede questa qualifica, e ogni rete la usa per un rapporto diverso.
Nel 2025, rispondendo a un interpello (una domanda ufficiale), l’Agenzia delle Entrate ha descritto un intermediario del noleggio come agente di commercio plurimandatario: un agente che lavora per più società.
Una definizione unica non c’è: i tuoi obblighi li stabilisce il contratto che firmi.
Segnalatore, procacciatore o agente: le tre strade
Le reti che cercano collaboratori offrono quasi sempre una di tre formule: segnalatore, procacciatore d’affari o agente.
Due sigle, prima di leggere la tabella. La SCIA, Segnalazione certificata di inizio attività, è il modulo con cui comunichi alla Camera di Commercio che cominci a lavorare. L’Enasarco è la cassa dove gli agenti di commercio versano i contributi per la pensione.
| Segnalatore | Procacciatore d’affari | Agente plurimandatario | |
|---|---|---|---|
| Che rapporto è | Passi il contatto, la rete fa il resto | Proponi affari senza un incarico stabile | Incarico stabile da una o più società, con un contratto di agenzia |
| Chi segue il cliente | La rete | Dipende dall’accordo | Tu, nei limiti del tuo incarico |
| Come sei pagato | Un premio per ogni contratto chiuso | Provvigione | Provvigione |
| Cosa ti serve | Da verificare con il commercialista, in base a quanto incassi e quanto spesso | Partita IVA, se lo fai in modo abituale | Partita IVA, SCIA in Camera di Commercio, requisiti professionali, Enasarco |
Il segnalatore è il modo più leggero per provare.
Finrent lo presenta come la porta d’ingresso: un premio per ogni contratto concluso, e guadagni più alti a chi diventa broker con partita IVA. Serve a capire se il mestiere ti piace.
L’agente è la figura con più regole. La legge 204 del 1985 lo definisce come chi è «stabilmente incaricato» da una o più imprese di promuovere contratti in una zona.
Per iniziare presenti una SCIA al Registro delle imprese della Camera di Commercio, con il modulo che si chiama ARC. E dimostri un requisito professionale, cioè una di queste tre cose:
- un corso riconosciuto dalla Regione;
- due anni, negli ultimi cinque, come addetto alle vendite assunto da un’impresa;
- un diploma a indirizzo commerciale o una laurea in materie commerciali o giuridiche.
Ogni cinque anni la Camera di Commercio ti chiede di confermare i requisiti.
Quella di Salerno ricorda che la verifica non parte da sola: se non la fai, rischi che ti venga fermata l’attività.
Con un contratto di agenzia scatta anche l’Enasarco. L’iscrizione, spiega la Fondazione Enasarco, la fa la società mandante, quella per cui lavori, entro 30 giorni dall’inizio del rapporto.
Il contributo si calcola sulle provvigioni che incassi. In più versi i contributi all’INPS, come gli altri commercianti.
Serve l’iscrizione all’OAM per fare il broker NLT?
Per il solo noleggio, no. Qui si fa parecchia confusione, perché tanti broker arrivano dai finanziamenti.
L’OAM, l’Organismo degli agenti e dei mediatori, tiene gli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, che propongono prestiti per conto di banche e finanziarie. Sono quelli che spesso si chiamano broker finanziari.
La regola sta nell’articolo 128-quater del Testo unico bancario, la legge che regola banche e finanziamenti.
È agente in attività finanziaria chi, su incarico di banche o finanziarie, propone o firma contratti di finanziamento di qualsiasi tipo.
Un decreto del ministero, il numero 53 del 2015, mette fra quei finanziamenti anche la locazione finanziaria, cioè il leasing.
Nel noleggio a lungo termine la società di noleggio resta proprietaria dell’auto. Te la dà in uso per qualche anno, con i servizi inclusi, in cambio di un canone mensile.
Il cliente non riceve credito, perché nessuno gli presta soldi.
Infatti nessuna delle reti che abbiamo letto chiede l’iscrizione all’OAM per proporre il noleggio.
«E se voglio vendere anche i finanziamenti?»
Allora l’OAM serve, con un limite da conoscere.
Lo stesso articolo 128-quater stabilisce che l’agente in attività finanziaria può fare solo quell’attività e quelle collegate.
La Camera di Commercio di Bologna, poi, nelle sue istruzioni scrive che non accetta l’iscrizione come procacciatore d’affari nei servizi finanziari.
Se vuoi vendere sia noleggio sia finanziamenti, l’attività va organizzata con attenzione fin dall’inizio.
Attenzione: non abbiamo trovato una presa di posizione ufficiale dell’OAM dedicata al noleggio a lungo termine. La nostra conclusione viene dalla lettura delle leggi e da come lavorano le reti. Se la società per cui lavori fa parte di un gruppo bancario, o ti propone anche prodotti finanziari, fatti confermare per iscritto che l’OAM non ti serve. Chiedilo a lei e al tuo commercialista, prima di firmare.
Forma giuridica e codice ATECO
Molti partono con una ditta individuale, che costa meno da aprire e da tenere.
La società ha senso quando entrano soci, o quando vuoi separare i beni personali da quelli dell’attività.
Fino al 2024 l’elenco ATECO non aveva una voce per chi fa da intermediario nel noleggio, e ognuno sceglieva il codice più vicino.
Con l’elenco ATECO 2025 è arrivato il 77.51.00. Comprende i servizi di intermediazione per il noleggio e il leasing operativo di automobili e camper, pagati a provvigione.
Vale per chi non dà direttamente le auto a noleggio. Il leasing operativo è una formula molto simile al noleggio.
Lo riporta l’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 236 del 2025, dove un agente plurimandatario del settore spiega di aver usato fino ad allora il codice 45.11.02.
Chi apre oggi usa il 77.51.00. Chi ha già la partita IVA con un codice vecchio ne parli con il commercialista.
Mandato diretto o rete di broker: con chi lavorare
Le strade sono due.
Puoi chiedere un mandato, cioè un incarico, direttamente ai noleggiatori.
Oppure entri in una rete che ha già i mandati con più noleggiatori. Ti dà gli strumenti: preventivatore, formazione, un CRM per i contatti e un back office che segue le pratiche.
Per chi parte da zero la rete accorcia i tempi. Il prezzo da pagare è un guadagno più basso e meno controllo sul cliente.
Prima di firmare, fatti mettere per iscritto:
- di chi è il cliente quando il contratto scade e va rinnovato;
- quando ti spetta la provvigione: alla firma o alla consegna, che può arrivare mesi dopo (City-Rent dichiara il mese dopo la firma);
- cosa succede se il cliente rinuncia prima della consegna;
- se hai l’esclusiva della tua zona;
- se puoi lavorare con il tuo marchio o solo con quello della rete.
«Sì, ma quanto si guadagna?»
Cifre non te ne diamo: le reti che abbiamo letto non pubblicano le provvigioni, e Finrent dice che le mostra di persona.
Chiedi tre esempi concreti su contratti tipo, ognuno con canone, durata e provvigione, e confrontali tra loro.
E il franchising?
Alcune reti propongono un’agenzia in franchising, con il loro marchio e le loro regole. Secondo iDEAL Rent, il franchising tradizionale passa da mandati, immagine del marchio e un locale fisico. La stessa rete propone anche una formula in abbonamento, senza locale.
Quanto serve per partire
Una cifra unica non esiste: cambia tutto tra chi parte da segnalatore e chi apre un negozio in franchising, con il marchio e le regole di una rete.
Le voci però sono sempre quelle: commercialista e partita IVA, pratiche in Camera di Commercio, l’eventuale quota d’ingresso della rete, sito, CRM e pubblicità.
E c’è il tempo, che molti dimenticano.
Tra preventivi, verifica del credito (il controllo del noleggiatore sull’affidabilità del cliente) e consegna, dal primo contatto alla provvigione passano settimane, a volte mesi.
Metti da parte abbastanza soldi per arrivare ai primi contratti senza dover accettare qualsiasi accordo.
Come trovare i primi clienti
I primi contratti arrivano quasi sempre dalle persone che conosci: artigiani, agenti di commercio, piccole aziende che comprano l’auto a rate.
Anche i commercialisti sono un buon canale: i loro clienti chiedono proprio a loro se conviene noleggiare.
Poi viene il lavoro su internet:
- una scheda Google curata, con le recensioni dei primi clienti;
- le offerte sul sito, con il canone ben visibile;
- campagne su Facebook e Instagram con un modulo contatti;
- una risposta su WhatsApp entro pochi minuti, perché chi chiede un preventivo lo chiede spesso a più broker.
Anche chi ti conosce da anni, prima di un contratto di quattro anni, ti cerca su Google per vedere se esisti davvero.
Se trova le tue offerte, il tuo numero e la tua faccia, ti scrive. Ecco cosa c’è dentro il sito che facciamo per le attività come la tua, e quanto costa.
Per il lavoro sui contatti c’è la guida su come trovare clienti nel noleggio a lungo termine. Il piano completo è nelle strategie di marketing per il noleggio a lungo termine.
Gli strumenti: sito con le offerte, preventivi e CRM
Il sito è il tuo negozio.
Deve mostrare offerte vere e aggiornate, con un canone che cambia quando il cliente sceglie durata, chilometri e anticipo.
Le offerte copiate a mano dai siti delle case auto sono il primo posto dove nascono gli errori: basta un optional sbagliato e il preventivo non torna più.
Ecco gli strumenti di lavoro, tutti insieme:

Per questo abbiamo costruito DNA NLT Manager, un plugin WordPress per il noleggio a lungo termine. Un plugin è un’aggiunta che si installa su un sito fatto con WordPress e gli dà funzioni nuove.
Prende la scheda tecnica, gli optional e le foto delle auto da Motornet, una banca dati delle auto usata nel settore. Per usarlo serve un abbonamento Motornet a tuo nome. Lo usa ogni giorno Broker Noleggio, un broker di Salerno.
Pubblica le offerte in un catalogo con i filtri, ricalcola il canone mentre il cliente sceglie e trasforma la richiesta in un preventivo in PDF da mandare su WhatsApp.
Accanto al sito serve un CRM, anche semplice, per segnare a che punto è ogni trattativa e quando richiamare.
I contratti di noleggio durano anni, e chi firma oggi va ricontattato prima della scadenza. È il rinnovo più facile che avrai.
Resta la domanda che decide i primi mesi: quando qualcuno scriverà il tuo nome su Google, cosa troverà?
Se oggi la risposta è «niente», parti dal sito per la tua attività: lì vedi com’è fatto e qual è il prezzo.
Domande frequenti
Serve l’iscrizione all’OAM per fare il broker di noleggio a lungo termine?
Per proporre solo il noleggio no, perché il noleggio non è un finanziamento. L’OAM serve se vendi anche leasing finanziario o prestiti, e in quel caso l’agente in attività finanziaria può fare solo quell’attività e quelle collegate. Fatti confermare la tua situazione dal commercialista.
Qual è il codice ATECO del broker di noleggio a lungo termine?
Dal 2025 è il 77.51.00: servizi di intermediazione per il noleggio e il leasing operativo di automobili e camper.
Posso fare il broker NLT senza partita IVA?
Alcune reti accettano segnalatori, che passano i contatti e ricevono un premio per ogni contratto. Se lo fai in modo abituale, o vuoi seguire tu i clienti, serve la partita IVA. Dove passa il confine lo stabilisci con il commercialista.
Quanto guadagna un broker di noleggio a lungo termine?
Non ci sono dati pubblici affidabili: dipende da rete, noleggiatore, cliente e durata del contratto. Chiedi esempi scritti prima di firmare.
Prima di firmare, ti cercheranno su Google
Anche chi ti conosce da anni controlla che esisti, prima di un contratto di quattro anni. Leggi cosa c'è nel sito per la tua attività e il suo prezzo.
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