
Sul sito di Broker Noleggio ogni offerta era una pagina costruita a mano con Elementor. Una pagina per ogni auto.
Entrava un’auto nuova in listino? Si ricopiavano scheda tecnica, dotazioni e optional, si cercavano le foto, si impaginava.
Poi dal sito arrivava una richiesta di preventivo. Il modulo non diceva per quale auto.
Questo case study su un broker di noleggio a lungo termine di Salerno racconta come quel sito è diventato uno strumento di lavoro.
Oggi le offerte si compilano da Motornet, il canone si muove mentre il cliente sceglie, e ogni richiesta diventa un preventivo PDF da mandare su WhatsApp.
Chi è Broker Noleggio
Dietro il marchio c’è BROKER. S.R.L., con sede in via Roma a Salerno.
Come racconta il loro sito, l’azienda nasce da due giovani consulenti, Gerardo e Riccardo, che hanno scelto la consulenza personalizzata nel noleggio a lungo termine.
Lavorano con privati, professionisti e aziende, e puntano molto sulle auto e sui commerciali in pronta consegna, cioè già disponibili.
In home mostrano i marchi delle società di noleggio con cui lavorano, tra cui Arval, Leasys, Ayvens, Drivalia, Athlon e Agos Renting.
Nel canone che propongono ci sono RCA e PAI, cioè l’assicurazione obbligatoria e quella per gli infortuni di chi guida. Poi furto e incendio, kasko, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale H24 e la tassa di proprietà, con riaddebito mensile.
Il sito, brokernoleggio.it, è fatto con WordPress ed Elementor e porta la nostra firma nel piè di pagina. Gli altri lavori nel settore li trovi nei nostri case study.
Da dove siamo partiti: offerte a mano e moduli senza auto
La voce di menu «Offerte» portava a quelle pagine fatte a mano.
E un listino di noleggio si muove di continuo: arrivano auto in pronta consegna, i canoni cambiano, le promozioni scadono. Ogni novità era una pagina da rifare.
Poi c’erano le richieste. Il modulo «Richiedi preventivo» era fatto con WPForms, quello della pagina Contatti con Elementor Pro.
Nessuno dei due sapeva quale auto stesse guardando il cliente.
Il preventivo andava preparato a parte, e c’era già un modello in PDF a cui doveva somigliare.
Infine le regole del mestiere, che un sito vetrina non conosce:
- il canone cambia con la durata, i chilometri all’anno e l’anticipo;
- la stessa auto può avere un canone per i privati, uno per le aziende e uno per tutti;
- il preventivo vero lo decide il consulente, dopo aver sentito il cliente e la società di noleggio.
E il preventivo deve riportare franchigie, servizi e dati tecnici senza errori. La franchigia è la parte del danno che resta a carico di chi guida.
«Ma Motornet non ha già un widget per mostrare le auto?»
Sì, ed è la prima strada che abbiamo guardato.
Motornet, cioè Eurotax-Motornet, è la banca dati con schede tecniche, dotazioni, optional e foto delle auto. Il widget è un riquadro pronto da mettere sul sito.
In una call quelli di Motornet ci hanno spiegato che loro forniscono i dati e la grafica. Modulo, richieste e canone spettano a chi costruisce il sito.
A Broker Noleggio serviva proprio quella parte.
In WordPress, quello che custodisce credenziali di accesso, richieste e PDF va dentro un plugin, cioè un programma aggiuntivo. Così è nato quello che oggi vendiamo come DNA NLT Manager.
Offerte che si compilano da Motornet
Il collegamento passa dalle API di Motornet: la porta da cui il sito chiede i dati alla banca dati.
Nella schermata dell’offerta il consulente cerca l’auto per marca, anno, modello e versione. Oppure incolla il codice Motornet.
Il resto arriva da solo: titolo, foto, categoria, alimentazione, cambio, dati tecnici, dotazioni di serie e optional con i prezzi di listino.
Al consulente resta il lavoro commerciale:
- la tabella dei canoni per durata e chilometri, che chiamiamo matrice;
- l’anticipo e il canone minimo;
- il pubblico a cui l’offerta è riservata;
- la spunta «in evidenza».
La stessa auto può avere un’offerta per i privati e una per tutti, a canoni diversi. Per il plugin sono due offerte distinte, e convivono sul sito.
La pagina dell’offerta, con il canone che si muove
La pagina doveva sembrare parte del sito, senza l’effetto del pezzo incollato.
Colori, caratteri e bottoni li abbiamo presi dal kit Elementor della loro home, cioè l’insieme degli stili del sito. Il giallo e il quasi nero, i titoli in Poppins, il testo in Rubik.
Nella pagina ci sono la galleria, le schede tecniche che si aprono con un tocco, il riquadro di ciò che è sempre incluso e le domande frequenti.
E poi il configuratore, la parte che si nota di più: il cliente muove durata, chilometri e anticipo e vede il canone cambiare, con o senza IVA.
Preventivo e PDF li abbiamo rivisti con loro voce per voce. Qualche scelta che si vede nel documento finale:
- l’intestazione del PDF con la sola data;
- il canone scritto più grande;
- i servizi inclusi elencati senza prezzi;
- le note del consulente stampate sotto;
- niente penale danni né deposito cauzionale.
Per le aziende il modulo di richiesta chiede anche ragione sociale, partita IVA e se l’attività ha più o meno di due anni.
Il listino da un file, con un riepilogo prima di scrivere
Un broker non carica le offerte una alla volta: il listino di Broker Noleggio sta in un file.
Il plugin lo importa da un CSV, una specie di foglio Excel salvato in formato semplice. Ogni riga ha codice Motornet, durata, chilometri, canone e anticipo, più la riga predefinita, l’esclusiva e i servizi aggiuntivi.
Prima di scrivere qualcosa, il plugin mostra un riepilogo: offerta per offerta, se è nuova o esiste già, e cosa cambierebbe. Senza conferma non scrive niente.
Le offerte importate nascono in bozza e si pubblicano con un clic.
Tutte le richieste in un posto solo
Dopo la messa online il cliente ci ha chiesto una cosa precisa: tutte le richieste nello stesso elenco, così il consulente lavora da un posto solo.
Per questo sul sito oggi c’è un modulo solo, quello del plugin: nella pagina dell’offerta, in «Richiedi preventivo», nei Contatti e in home.
Tre tecnologie di moduli diverse sarebbero state tre punti in cui rompersi.
Ogni modulo porta un’etichetta di provenienza, come «Richiesta preventivo sito», «Contatto sito» o «Home». E ha già il consenso privacy, il filtro antispam e la notifica email al consulente.
Come si porta la gente a compilarlo è un altro capitolo: ne ho scritto nella guida su come fare marketing nel noleggio a lungo termine.
Una richiesta che arriva senza l’auto è il difetto tipico di un sito nato come vetrina. Se il tuo lo è ancora, guarda com’è fatto il sito che costruiamo per un’attività, e il suo prezzo.
Dal preventivo al messaggio su WhatsApp
Dalla richiesta il consulente apre il preventivo già compilato con cliente, auto e parametri. Da lì può:
- cambiare auto;
- aggiungere optional dal listino Motornet, con le loro incompatibilità reali;
- ritoccare le franchigie;
- scrivere l’allestimento e il canone di trattativa.
Il PDF esce con il logo e i colori di Broker Noleggio, e i dati tecnici arrivano da Motornet. Un pulsante apre WhatsApp sul numero del cliente, con il messaggio già scritto.
Due canoni, due ruoli. Quello del sito è calcolato dalla matrice ed è indicativo. Quello del preventivo lo scrive il consulente dopo la trattativa, ed è l’unico che finisce sul PDF.
Tenerli separati evita discussioni e lascia al broker il suo mestiere.
«E se qualcuno ritocca il canone dal browser prima di inviare?»
Non gli serve a niente: quando arriva una richiesta, il plugin ricalcola il canone sul server.
Su Google, e a ogni aggiornamento
Ogni offerta ha un indirizzo suo, con il nome dell’auto. Il plugin lavora insieme a Rank Math, il programma che in WordPress cura titoli e descrizioni per Google.
La pagina della Jeep Compass, per esempio, si chiama «Noleggio Jeep Compass | Broker Noleggio». La descrizione riporta versione, canone mensile e servizi inclusi.
Sotto ci sono i dati strutturati: righe di codice che il visitatore non vede e che descrivono a Google l’auto, l’offerta e le domande frequenti.
Un plugin su cui un’azienda lavora tutti i giorni non si aggiorna alla cieca. Ogni versione nuova fa tre passi:
- le prove che scrivono dati si fanno sul nostro sito di prova;
- poi la stessa versione va sulla copia del loro sito con i dati veri, in sola lettura;
- solo alla fine va sul sito pubblico.
Sul sito pubblico, prima e dopo, confrontiamo impostazioni, elenchi, pagine delle offerte e PDF.
Come lavora oggi il consulente
Apre WordPress e trova il menu del plugin con un pallino rosso: è il numero delle richieste da lavorare, come quello degli aggiornamenti.
Ogni richiesta arriva con l’auto e la configurazione scelte dal cliente, oppure con l’etichetta della pagina da cui è partita.
Il preventivo si apre già compilato. Il PDF si scarica con un clic e parte su WhatsApp.
Sul sito il catalogo ha le linguette Privati e Business, i filtri per categoria, marca, modello, alimentazione e cambio, e una barra per il canone massimo.
Il 5 ottobre 2026 il filtro delle marche ne elencava 29, dalle Alfa Romeo alle Volkswagen. In mezzo ci sono anche Omoda, Jaecoo, BYD e i commerciali Foton.
In home la vetrina mostra le sei offerte che il broker ha messo in evidenza, dalla Peugeot 3008 alla BMW X3.
Le schermate che usiamo per presentare DNA NLT Manager agli altri noleggiatori vengono da qui: è il plugin che Broker Noleggio usa ogni giorno.
Due domande sul tuo listino
L’ultima volta che è cambiato il tuo listino, quante offerte hai ricopiato a mano?
E quante richieste ti sono arrivate senza sapere per quale auto?
Se le risposte sono «tutte» e «troppe», parti dal sito: la pagina con il nostro sito per le attività, prezzo compreso.