Sono le 22:40 di una domenica. Una ragazza lascia nome e numero nell’inserzione Instagram di una palestra, e pochi secondi dopo il telefono vibra.
È un WhatsApp della palestra, con il suo nome e il corso che ha chiesto. In palestra, a quell’ora, nessuno ha toccato il telefono.
Questo è WhatsApp marketing senza API: il numero che usi già, collegato a un sistema che scrive da solo a chi ha appena compilato un tuo modulo.
L’API è il canale ufficiale con cui i programmi delle aziende si collegano a WhatsApp. La offre Meta, l’azienda che possiede WhatsApp, con regole e costi suoi.
Chatpilot, lo strumento che abbiamo costruito, lavora senza.
Indice dei contenuti di questo articolo
ToggleCosa vuol dire fare WhatsApp marketing senza API
Per far partire da soli i messaggi WhatsApp, le aziende hanno due strade.
Il primo è la piattaforma ufficiale di Meta, la WhatsApp Business API. Serve un numero dedicato, i primi messaggi vanno fatti approvare da Meta e ogni messaggio consegnato ha un costo.
Il secondo è collegare un numero normale come si collega WhatsApp Web, la versione di WhatsApp per il computer.
Dal telefono inquadri un codice QR, il quadratino a puntini sullo schermo, e il sistema si aggancia come «dispositivo collegato».
Chatpilot usa questa seconda strada. Il tuo numero non cambia.
Va bene WhatsApp normale o WhatsApp Business. Le chat restano sul telefono, e quando un lead risponde lo vedi dove lo vedi oggi.
Il lead è la persona che ti lascia nome e telefono in un modulo.
«E quanto aumentano le vendite?»
Quanto non lo sa nessuno in anticipo: dipende dal settore, dall’offerta e da chi risponde dopo. Promesse come «triplica le conversioni» qui non ne trovi.
Quello che succede è più semplice. Il lead riceve il tuo messaggio mentre ha ancora in mente la sua richiesta, invece di una telefonata da un numero sconosciuto il giorno dopo.
Cosa puoi fare senza API con la sola app WhatsApp Business
La prima strada senza API è gratuita, e ce l’hai già in tasca: l’app WhatsApp Business.
Se la imposti bene, fa parecchio:
- benvenuto e assenza: partono da soli a chi ti scrive, il benvenuto a chi lo fa per la prima volta o dopo 14 giorni (pagina di WhatsApp);
- risposte rapide ed etichette: i testi pronti e le cartelline per seguire le trattative;
- catalogo: prodotti e servizi con foto e prezzo, dentro la chat;
- liste broadcast: fino a 256 persone per lista, solo tra chi ha salvato il tuo numero (guida di WhatsApp).
Quello che non fa è scrivere per primo.
Chi compila il modulo di un’inserzione non riceve niente, finché qualcuno non prende il telefono e gli scrive a mano.
È il buco che copre Chatpilot. Come impostare bene l’app, invece, lo spieghiamo nella guida al WhatsApp marketing: cos’è e come farlo.
Come funziona Chatpilot senza API, dal modulo al WhatsApp
Il percorso è sempre lo stesso.
Il lead compila il modulo. Make, un servizio online che collega programmi diversi, prende i suoi dati e li passa a Chatpilot, che manda il messaggio di benvenuto dal tuo numero.
Il testo lo decidi tu. Se non sai cosa scrivere, lo prepariamo noi di DNA Creative e tu lo approvi.
Può contenere il nome del contatto e anche un’immagine, per esempio il tuo logo.

Per una palestra il messaggio può essere questo:
«Ciao [nome], sono Davide della palestra. Ho visto la tua richiesta per il pilates. Ti scrivo qui, così mi rispondi quando ti è comodo.»
La persona risponde quando vuole, senza l’imbarazzo di una telefonata. Per una concessionaria, un noleggio o uno studio dentistico funziona allo stesso modo.
Inviare WhatsApp automatici da Facebook Lead Ads: cosa serve
Le Lead Ads sono le inserzioni di Facebook e Instagram con un modulo dentro. Per collegarle a Chatpilot ti servono tre cose:
- un numero attivo su WhatsApp, su un telefono con internet che usi tutti i giorni;
- il permesso, per noi, di vedere i lead della tua Pagina Facebook;
- la casella di consenso nel modulo, con cui la persona ti autorizza a ricontattarla.
Il permesso si dà dal Business Manager, il pannello di Meta dove gestisci Pagina e inserzioni. Prima ci aggiungi come partner, poi ci assegni la Pagina con il permesso sui lead.
L’errore più comune è fermarsi al primo passaggio.
Da partner, senza la Pagina assegnata, non vediamo niente, e i contatti non arrivano. Per impostare bene i moduli c’è la guida a Meta Lead Ads.
Chatpilot funziona anche con il modulo del tuo sito, e a chi te lo segue mandiamo noi le istruzioni. Le altre strade sono nell’articolo sulle automazioni WhatsApp per i lead.
Se il numero lasciato dal lead è sbagliato
Chi compila dal telefono spesso scrive il numero senza prefisso, o con il 39 ripetuto due volte. Chatpilot lo rimette in ordine prima di inviare.
Quando sembra che un numero non abbia WhatsApp, lo chiede a WhatsApp stesso.
Se davvero non c’è, può partire un’email a chi segue le vendite, così qualcuno lo chiama.
E se la stessa persona compila due volte a poca distanza, il secondo messaggio uguale non parte.
Il bot AI: risponde ai lead e poi passa a te
Con Chatpilot c’è anche un bot AI, un assistente che risponde da solo usando l’intelligenza artificiale. Puoi accenderlo se vuoi che qualcuno risponda ai lead anche di notte.
Lavora con regole strette:
- risponde solo ai contatti arrivati dai tuoi moduli, e solo nei 7 giorni successivi;
- non scrive mai per primo;
- usa solo le informazioni che gli dai tu, in una libreria;
- su quello che non sa non inventa, e passa la conversazione a una persona.
La libreria è una raccolta di informazioni che compili nel pannello di Chatpilot: servizi, prezzi che vuoi far sapere, orari, domande frequenti.

Puoi dargli un obiettivo, per esempio raccogliere tre o quattro informazioni prima di passarti il lead. Per una concessionaria: il modello, l’eventuale permuta, i tempi.
Il bot le chiede una alla volta, poi riassume e ti passa la chat nel riquadro «Conversazioni da gestire» del pannello.
Ci sono cose che non fa, ed è meglio saperle subito.
Non ascolta i vocali e non guarda foto o documenti. Al primo allegato chiede di riscrivere a parole, al secondo passa la chat a te.
Non entra nella tua agenda, non calcola preventivi, e dopo 30 messaggi nella stessa conversazione la passa comunque a una persona.
Quanto costa Chatpilot e cosa comprende
Il prezzo è scritto sul sito, con i piani e cosa c’è dentro ognuno: lo trovi nella sezione dei prezzi di chatpilot.it, senza preventivi da chiedere.
Qui ti spiego come è fatto il costo. Chatpilot si paga con un canone mensile, e i messaggi non si pagano uno per uno.
Non c’è un listino di Meta da tenere d’occhio. Con l’API ufficiale, invece, Meta fa pagare ogni messaggio consegnato: le tariffe per l’Italia sono nell’articolo sulla WhatsApp Business API per i lead.
Prima di scegliere il piano conta due cose: da quanti moduli arrivano i tuoi contatti, e quanti ne ricevi nel giorno peggiore.
I limiti di un numero collegato col QR
Questa è la parte che molti saltano.
Il telefono deve avere internet ed essere usato normalmente. Il centro assistenza di WhatsApp spiega che i dispositivi collegati funzionano anche a telefono spento, ma vengono scollegati se il telefono resta inutilizzato per più di 14 giorni.
Se togli Chatpilot da «Dispositivi collegati», il QR va inquadrato di nuovo.
E lo stesso numero non va collegato ad altri programmi automatici, perché WhatsApp li scollega a vicenda.
Poi c’è la dipendenza da WhatsApp Web. Quando WhatsApp cambia qualcosa, senza preavviso, può capitare che i collegamenti vadano sistemati.
È successo anche a noi. Per questo il sistema avvisa quando un lead non viene consegnato.
Il punto più delicato sono le regole. I termini di servizio di WhatsApp vietano di usare il servizio «con mezzi automatizzati» in modo non autorizzato, e lasciano a WhatsApp il diritto di sospendere l’accesso.
L’unico canale di automazione che WhatsApp offre ufficialmente alle aziende è la piattaforma API. Collegare un numero col QR resta una scelta con un margine di rischio, che nessuno può azzerare.
Chatpilot lo tiene basso comportandosi come una persona. Scrive solo a chi ha appena compilato il tuo modulo, uno alla volta, con un numero massimo di contatti al giorno.
Per lo stesso motivo non fa invii massivi, cioè la stessa promozione a centinaia di contatti. Dal numero di tutti i giorni è il modo più rapido per farselo bloccare, e perderesti anche le chat con i clienti.
Il consenso vale anche fuori dalle API. Come chiede la policy di WhatsApp per le aziende, si scrive a chi ha accettato di essere ricontattato.
Chatpilot senza API o WhatsApp Business API: per chi conviene l’uno o l’altro
Le due strade risolvono problemi diversi:
| Chatpilot (numero col QR) | WhatsApp Business API | |
|---|---|---|
| Numero | quello che usi già, anche personale | un numero dedicato |
| Primo messaggio | testo libero, lo cambi quando vuoi | messaggio pronto approvato da Meta |
| Costo dei messaggi | compreso nel canone | a messaggio, pagato a Meta |
| Scrivere a tutta la rubrica | no | sì, a chi ha dato il consenso |
| Account aziendale su Meta | non serve | serve, con la verifica dell’azienda per salire di limite |
| Regole di WhatsApp | canale non ufficiale, con un margine di rischio | canale ufficiale |
Chatpilot conviene a chi riceve contatti dalle inserzioni o dal sito, da pochi al giorno fino a qualche decina, e vuole rispondere dal numero che i clienti conoscono già.
Concessionarie, noleggi, studi medici e dentistici, palestre, professionisti: le chat restano sul telefono che usi già.
L’API ufficiale diventa la scelta giusta in altri casi:
- quando vuoi scrivere a tutti i contatti in rubrica, con il loro consenso;
- quando i contatti sono più di quelli che un numero normale regge in un giorno;
- quando più persone devono lavorare sulle stesse conversazioni;
- quando la tua azienda non può accettare il rischio di un canale non ufficiale.
Per quella strada abbiamo uno strumento separato, Chatpilot API.
E se oltre allo strumento vuoi una mano su tutto il resto, dalle campagne alle risposte rapide, c’è il servizio di WhatsApp marketing per aziende.
Come si attiva Chatpilot
I passaggi, nell’ordine:
- attivi l’abbonamento con il link di pagamento che ti mandiamo;
- ci mandi i dati dell’attività, il numero da collegare e, se vuoi, il testo del messaggio di benvenuto;
- ricevi l’email di invito e scegli la password del pannello;
- colleghi il tuo WhatsApp inquadrando il QR dalla voce «Dispositivi collegati»;
- ci dai il permesso di vedere i lead della Pagina Facebook, anche insieme in videochiamata;
- facciamo una prova con un contatto finto e controlliamo che il messaggio arrivi in pochi secondi.
Se attivi anche il bot, la prima volta lo configuriamo noi con le informazioni che ci mandi. Dopo lo cambi dal pannello quando vuoi.
Ogni schermata è spiegata nella guida a Chatpilot, insieme alle regole per non farsi bloccare il numero.
Se anche i tuoi contatti arrivano quando nessuno può rispondere, chiedi l’attivazione di Chatpilot dal suo sito.
Il prossimo modulo compilato alle 22:40 di domenica avrà la sua risposta in pochi secondi.
Domande frequenti
È legale mandare WhatsApp automatici ai lead senza API?
Scrivere a chi ha compilato il tuo modulo e ha dato il consenso a essere ricontattato è regolare per la privacy. I termini di WhatsApp non prevedono l’automazione fuori dalla piattaforma ufficiale, quindi sul numero resta un margine di rischio. Chatpilot lo riduce scrivendo solo ai lead dei tuoi moduli, con un tetto di contatti al giorno.
Posso usare il mio numero personale?
Sì, con WhatsApp normale o WhatsApp Business. Il sistema scrive solo ai contatti arrivati dai tuoi moduli, e il bot non risponde ai tuoi contatti privati.
Posso mandare una promozione a tutti i miei contatti?
Dal numero collegato col QR no: gli invii massivi rischiano di far bloccare il numero. Per le campagne serve la WhatsApp Business API, che per noi è il prodotto separato Chatpilot API.
I clienti capiscono che è un messaggio automatico?
Vedono un normale messaggio WhatsApp dal tuo numero. Se attivi il bot, ti consigliamo di presentarlo come assistente virtuale, soprattutto su un numero personale.
Funziona anche con Google Ads o con il form del sito?
Funziona con i moduli di Facebook e Instagram e con il modulo del tuo sito. Altre fonti, come le inserzioni di Google Ads, si collegano mandando i dati del lead allo stesso collegamento di Make.
Il tuo numero di sempre, un messaggio che parte da solo
Su chatpilot.it trovi cosa fa Chatpilot, i piani con il loro prezzo e il modulo per chiedere l'attivazione.
Chiedi l'attivazione




