«Con la WhatsApp Business API, quanto mi costa ogni messaggio che mando ai lead?»
È quasi sempre la prima domanda, e la risposta sta in due numeri.
La WhatsApp Business API è il canale ufficiale di Meta per mandare messaggi WhatsApp da un programma, e si paga a messaggio.
Con le tariffe di Meta per l’Italia in vigore dal 1° ottobre 2026, un messaggio promozionale costa 0,0658 €. Uno di servizio costa 0,0248 €, e lo stesso vale per le risposte in chat.
Poi c’è il canone della piattaforma che usi. Su 300 lead al mese, a Meta vanno circa 50 €: il conto è più sotto.
Il prezzo però è solo metà della risposta.
L’altra metà sono due regole, il template e la finestra di 24 ore, e un limite di invio che conta se vuoi fare campagne.
Indice dei contenuti di questo articolo
ToggleCos’è la WhatsApp Business API, in pratica
La WhatsApp Business API, che Meta oggi chiama WhatsApp Business Platform, è il canale ufficiale con cui un’azienda manda e riceve messaggi WhatsApp da un programma.
L’app WhatsApp Business che hai sul telefono va bene finché a rispondere sei tu, a mano.
L’API serve quando vuoi che sia un sistema a scrivere.
Qualche esempio:
- il messaggio al lead appena arrivato dalla pubblicità;
- il promemoria dell’appuntamento;
- la campagna sul tagliando a chi ha dato il consenso;
- il bot che risponde di notte.
Funziona sul numero ufficiale dell’azienda, e la usano più persone insieme da un pannello web.
Ci sono due modi di arrivarci.
Il primo è collegarsi direttamente alla Cloud API di Meta. L’accesso è gratuito, però serve uno sviluppatore che costruisca tutto il resto.
Il secondo è passare da una piattaforma che ti dà un pannello pronto, in cambio di un canone mensile.
Per una concessionaria, un noleggio o uno studio è quasi sempre la strada sensata.
«E il numero? Devo cambiarlo?»
Di solito sì, perché il numero dell’API è dedicato.
Alcuni fornitori offrono la coesistenza, cioè lo stesso numero sull’app e sull’API.
In molti casi, però, la soluzione più pulita resta un numero nuovo, anche fisso.
Quanto costa la WhatsApp Business Platform nel 2026
Dal 1° luglio 2025 Meta fa pagare ogni singolo messaggio, e solo quando viene consegnato.
Il prezzo dipende dalla categoria del messaggio e dal prefisso del numero di chi lo riceve.
Dal 1° ottobre 2026 si pagano anche le risposte libere dentro la finestra di 24 ore, che prima erano gratuite. Lo spiega Meta nella pagina sui prezzi dei messaggi non template.
Queste sono le tariffe per i numeri italiani, dal listino in euro collegato alla pagina prezzi ufficiale di Meta:
| Tipo di messaggio | A cosa serve | Costo a messaggio |
|---|---|---|
| Marketing (promozionale) | offerte, novità, inviti, molti primi contatti | 0,0658 € |
| Utility (di servizio) | conferme, promemoria, aggiornamenti su una richiesta | 0,0248 € |
| Authentication (autenticazione) | codici di verifica, come quelli per entrare in un account | 0,0248 € |
| Service (assistenza) | risposte libere dentro la finestra di 24 ore | 0,0248 € |
I messaggi che ti scrive il cliente non si pagano mai.
C’è poi un’eccezione utile per chi fa pubblicità.
Il contatto può scriverti da un annuncio «clicca per WhatsApp». Se rispondi entro 24 ore, si apre una finestra di 72 ore in cui la consegna è gratuita.
Meta può cambiare le tariffe solo il primo giorno di ogni trimestre, con un mese di preavviso: ricontrollale a gennaio, aprile, luglio e ottobre.
«Ma non c’erano mille messaggi gratis al mese?»
Lo scrivono i siti di alcuni fornitori.
Sulle pagine di Meta che abbiamo letto quella soglia non compare, quindi non metterla nei conti.
Un conto reale per chi riceve 300 lead al mese
Prendiamo un’azienda che riceve 300 lead al mese dalle inserzioni con modulo di Facebook e Instagram.
Il primo messaggio a ogni lead conviene contarlo come promozionale, la categoria che Meta assegna più spesso a chi propone un prodotto o un appuntamento.
Sono 300 messaggi per 0,0658 €, cioè 19,74 €.
Mettiamo che 200 lead rispondano e che, fra bot e venditore, ognuno riceva in media sei risposte. Sono 1.200 risposte per 0,0248 €, cioè 29,76 €.
A Meta vanno quindi circa 50 € al mese, più il canone della piattaforma.
Con gli annunci «clicca per WhatsApp» al posto del modulo, buona parte di quelle risposte rientrerebbe nella finestra gratuita di 72 ore.
Template e finestra di 24 ore: le due regole che decidono tutto
La finestra di 24 ore si apre quando il cliente ti scrive o ti chiama, e riparte a ogni suo nuovo messaggio.
Finché è aperta puoi mandargli testo libero, foto, documenti, pulsanti.
Quando si chiude puoi scrivergli solo con un template, il messaggio modello approvato prima da Meta.

Per i lead questo ha una conseguenza precisa.
Chi compila un modulo su Facebook non ti ha ancora scritto su WhatsApp, quindi il tuo primo messaggio deve essere per forza un template.
La soluzione è scrivere un template che inviti a rispondere.
Appena il lead tocca un pulsante o scrive una parola, la finestra si apre, e da lì puoi conversare liberamente.
Template WhatsApp per i lead: come scriverlo
Un buon template per un lead è corto, personale e chiede una cosa sola.
Il nome del contatto va in una variabile, uno spazio vuoto che il sistema riempie da solo: nel testo si scrive {{1}}.
Per un autosalone, con i pulsanti «Scrivimi qui» e «Chiamami»:
«Ciao {{1}}, sono Andrea dell’autosalone. Ho ricevuto la tua richiesta sulla Panda in pronta consegna. Preferisci che ti scriva qui o che ti chiami?»
Per un installatore di impianti solari, con i pulsanti «Sì, fissiamolo» e «Chiamami prima»:
«Ciao {{1}}, sono Marco dell’ufficio impianti. Ho visto la tua richiesta per il fotovoltaico. Possiamo fare il sopralluogo a casa tua?»
Il cliente risponde con un tocco, e la conversazione si apre.
Meta di solito risponde sui template in pochi minuti, e se ne rifiuta uno spiega il motivo.
Attenzione a un dettaglio: Meta assegna a ogni template una categoria, e la responsabilità della categoria è tua.
Paghi sempre il prezzo della categoria che Meta gli ha dato, anche se tu l’avevi pensato come messaggio di servizio.
Come attivare la WhatsApp Business API
Che tu passi da una piattaforma o da uno sviluppatore, i passaggi sono gli stessi:
- Il portfolio business su Meta: l’account dell’azienda che prima si chiamava Business Manager, intestato a te.
- L’account WhatsApp Business: si crea dentro il portfolio e tiene insieme numeri e template.
- Il numero: con il prefisso, e capace di ricevere un SMS o una chiamata con il codice. Va bene anche un fisso, con la chiamata.
- Il nome da mostrare ai clienti e un PIN: il nome compare nel profilo WhatsApp, il PIN protegge il numero.
- I primi template, da mandare a Meta per l’approvazione, e un modo per pagare i messaggi.
Un dettaglio sul numero, dalla documentazione di Meta sui numeri di telefono: se è già attivo su WhatsApp, va prima tolto dall’app.
Fa eccezione la coesistenza, quando il fornitore la offre.
Verifica dell’azienda e limiti di invio
La verifica dell’azienda è il controllo di Meta su partita IVA e documenti.
Per partire non sempre è obbligatoria, però conta molto per i limiti di invio.
Un account nuovo può scrivere fuori dalla finestra di 24 ore a 250 persone diverse ogni 24 ore.
Per salire a 2.000 devi verificare l’azienda, oppure consegnare in 30 giorni 2.000 template di alta qualità a persone diverse, secondo il giudizio di Meta.
Poi Meta guarda la qualità dei tuoi messaggi e può portare il limite a 10.000, a 100.000 e infine toglierlo. Tutto è nella pagina di Meta sui limiti di invio.
Per chi segue i lead è una buona notizia: il limite conta solo i messaggi mandati fuori dalla finestra.
Le risposte a chi ti ha già scritto non lo consumano.
Chi vuole mandare una campagna a tutta la rubrica, invece, ci sbatte contro subito, e la verifica va fatta prima.
Due regole valgono sempre, come chiedono le regole di WhatsApp per le aziende.
Si scrive solo a chi ha accettato di essere ricontattato, e con un bot il cliente deve poter parlare in fretta con una persona.
Come usare l’API per scrivere subito ai lead e passarli a un operatore
Per chi riceve contatti dalle inserzioni, il flusso che funziona meglio ha quattro tempi:
- Il lead compila il modulo: un’automazione, fatta con Make, Zapier o il collegamento della piattaforma, passa i suoi dati al sistema.
- Entro pochi secondi parte il template, con i pulsanti.
- Il bot raccoglie quello che serve al venditore, quando il lead risponde: modello, permuta, tempi, budget.
- La conversazione passa a una persona, che ha 24 ore per rispondere con testo libero.

Il passaggio all’operatore, la persona che prende in mano la chat, è il punto in cui si perdono più vendite.
Se il bot dice «ti scrive un collega» e il collega non lo sa, hai perso il lead.
Servono tre cose:
- la conversazione assegnata a qualcuno con nome e cognome;
- un avviso a quella persona;
- tutta la chat sotto gli occhi di chi risponde, con quello che il cliente ha già detto.
È anche il motivo per cui l’API piace alle aziende con più venditori.
Con tre telefoni diversi nessuno vede le chat degli altri, e quando un commerciale va via le trattative se ne vanno con lui.
Se la finestra si chiude prima che qualcuno risponda, si riparte con un template di servizio. Per esempio: «Ciao Marco, ti ho preparato due proposte sulla Panda, quando ti posso chiamare?».
Le campagne si mandano solo a chi ha il consenso ai messaggi promozionali, con un modo per disiscriversi.
Se il tuo caso somiglia a questo, nella pagina di Chatpilot API vedi come gestisce lead, campagne e conversazioni.
Il quadro più ampio è nella guida al WhatsApp marketing, con regole ed esempi, e per i moduli c’è la guida a Meta Lead Ads.
Le altre strade per far partire lo stesso messaggio, anche senza API, sono messe a confronto nella guida all’automazione WhatsApp dei lead.
Come lo fa Chatpilot API
Chatpilot API è lo strumento che abbiamo costruito per questo lavoro sul numero ufficiale, con un pannello in italiano pensato per chi non è tecnico.
I lead dei moduli arrivano con il collegamento a Make e ricevono subito il messaggio pronto, anche di notte.
I template li scrivi dal pannello, vedendo come appariranno sul telefono, e da lì li mandi a Meta.
Le conversazioni restano tutte nel pannello, e il bot AI risponde con le informazioni che gli dai tu.
Le campagne partono solo verso chi ha dato il consenso, e se superano il limite giornaliero di Meta il sistema le divide su più giorni.
Prima di ogni invio vedi il costo stimato.
I messaggi li paghi direttamente a Meta, con la tua carta, alle tariffe del listino.
Per l’attivazione serve un numero nuovo, mai usato su WhatsApp, e il collegamento con Meta lo facciamo insieme a te in videochiamata.
Se oltre allo strumento ti serve una mano su testi, campagne e collegamenti, la trovi nel servizio di WhatsApp marketing per aziende.
Se ti basta rispondere ai lead dal numero che usi oggi, senza campagne, c’è l’altra strada: la trovi nell’articolo sul WhatsApp marketing senza API.
Quindi, quanto costa ogni messaggio ai lead? Pochi centesimi, e sai già quali.
La domanda che resta è se il tuo lavoro ha bisogno di un numero ufficiale, di più persone sulle chat e di campagne. Se sì, guarda come lavora Chatpilot API e quanto costa.
Domande frequenti
La WhatsApp Business API è gratis?
L’accesso alla Cloud API di Meta è gratuito, i messaggi no: paghi ogni messaggio consegnato in base alla sua categoria. In più paghi il canone della piattaforma che usi, oppure lo sviluppatore, se ti colleghi da solo.
Che differenza c’è tra WhatsApp Business e la WhatsApp Business API?
WhatsApp Business è l’app gratuita che usi sul telefono, a mano. L’API è il collegamento ufficiale per i programmi: più persone sullo stesso numero, messaggi automatici, CRM, campagne con template approvati. Si paga a messaggio, e si usa da un pannello invece che da un’app.
Posso usare il numero che ho già su WhatsApp Business?
Con alcuni fornitori sì, grazie alla coesistenza fra app e API. Con Chatpilot API serve un numero nuovo, mai usato su WhatsApp, e quello che usi oggi resta com’è.
Quanto ci vuole per attivarla?
Dipende soprattutto da Meta: la verifica dell’azienda può richiedere più tempo del collegamento tecnico. I tempi di Chatpilot API sono scritti sulla sua pagina.
Le risposte del bot si pagano?
Dal 1° ottobre 2026 sì: ogni risposta libera consegnata è un messaggio di servizio, che in Italia costa 0,0248 €. Restano gratuite le risposte nella finestra di 72 ore aperta da un annuncio «clicca per WhatsApp».
Posso mandare una campagna a tutta la mia rubrica?
Sì, a chi ti ha dato il consenso ai messaggi promozionali e con un template di marketing approvato. Con un account nuovo il limite è di 250 persone al giorno, finché non sblocchi il gradino dopo, per esempio verificando l’azienda.
Lead, campagne e più persone sullo stesso numero ufficiale
Chatpilot API è il pannello per lavorare sulla piattaforma di Meta, con template, bot e costo stimato prima di ogni invio. Prezzi e dettagli sono sulla sua pagina.
Vedi Chatpilot API



