WP Sentinel

Il tuo sito lo controlliamo noi, anche quando nessuno lo guarda

WP Sentinel è lo strumento di sicurezza per siti WordPress che abbiamo costruito in DNA Creative.

I siti che gestiamo ci entrano uno alla volta. Da quel momento vengono controllati ogni settimana e, se qualcosa cambia senza motivo, ci arriva un avviso.

Illustrazione: un computer con un sito, uno scudo con la spunta verde, una lente sullo schermo e un calendario

Perché serve

Un sito attaccato spesso sembra normale

Chi entra in un sito WordPress di solito non lo rompe. Gli serve che resti acceso, perché lo usa per i fatti suoi: mandare i visitatori su altri siti, spedire email, nascondere pagine che Google trova e tu no.

Tu apri la home e la vedi come sempre. Il problema lo scoprono i tuoi clienti, oppure Google, che può segnare il sito come pericoloso.

Per accorgersene in tempo bisogna guardare dentro il sito, con regolarità. È quello che fa WP Sentinel.

Illustrazione: un computer con un sito in ordine e, dietro lo schermo, un utente in più e un armadietto aperto con una chiave
Un amministratore che non hai creato tuA volte è travestito da cliente: nel pannello sembra un utente qualunque, ma ha gli stessi poteri tuoi.
Una copia del sito dimenticata sul serverUn archivio lasciato nella cartella sbagliata si può scaricare dal web, con dentro la password del database.

Cosa fa

Cosa controlla WP Sentinel sul tuo sito

Sei controlli, spiegati senza parole tecniche.

01

Confronta ogni file con l'originale

WordPress e i plugin gratuiti hanno una versione ufficiale, pubblicata su wordpress.org. WP Sentinel confronta i file del tuo sito con quella, anche nella versione italiana.

Se un file è diverso, vediamo quali righe sono cambiate.

02

Passa i file all'antivirus

Usa lo stesso motore antivirus del nostro hosting, più le regole che abbiamo aggiunto noi.

Distingue i virus conosciuti dai plugin che hanno solo un punto debole noto: sono due problemi diversi, e si curano in modo diverso.

03

Controlla gli amministratori

Guarda chi può comandare il sito. Un amministratore nuovo è un avviso subito.

Lo stesso per un utente che risulta «cliente» o «abbonato» ma ha ricevuto, uno per uno, i poteri di un amministratore.

04

Cerca password e copie esposte

Trova le copie del sito che si possono scaricare dal web e le chiavi salvate dentro il sito: quelle del negozio, della posta, dei collegamenti con altri programmi.

Le elenca senza mai mostrarle a schermo.

05

Guarda anche il database

Il codice cattivo non sta sempre nei file. A volte è nascosto negli articoli, nelle impostazioni o nelle operazioni che WordPress esegue da solo a orari fissi.

WP Sentinel cerca anche lì.

06

Blinda le impostazioni di WordPress

Spegne le funzioni che servono a chi attacca e non a te, per esempio la modifica dei file dal pannello.

Quelle che possono cambiare il funzionamento del sito le valutiamo una per una prima di toccarle.

Ogni settimana

Com'è fatto il controllo di ogni settimana

Il controllo settimanale lavora per differenza: guarda cosa è cambiato rispetto all'ultima volta che il sito era a posto.

  1. La fotografia di partenza

    Quando il sito entra in WP Sentinel, annotiamo ogni file con la sua impronta, gli utenti con poteri, le impostazioni importanti e i plugin attivi.

  2. Il confronto

    Ogni settimana WP Sentinel cerca file nuovi, cambiati o spariti, amministratori nuovi, impostazioni cambiate e operazioni programmate che prima non c'erano.

  3. Il normale e il sospetto

    Un aggiornamento cambia centinaia di file, ed è normale: WP Sentinel lo riconosce confrontandolo con la versione ufficiale. Resta in evidenza solo quello che non si spiega.

  4. Un avviso per problema

    Per ogni problema nuovo arriva una sola email. Se resta aperto ce lo ricorda, e quando sparisce ci scrive che è risolto.

Le segnalazioni

Ogni segnalazione dice cosa fare

Un elenco di file sospetti non serve a nessuno. Ogni cosa che WP Sentinel trova arriva con quattro informazioni: quanto è grave, quanto siamo sicuri, cosa vuol dire e cosa fare.

Ha anche una nota sui falsi allarmi, cioè sui casi in cui la stessa cosa è innocua. Così si decide con calma, senza spegnere un plugin che serve.

Se un controllo non si è potuto fare, la segnalazione lo dice con il motivo. Un controllo saltato non diventa mai un «tutto a posto».

ALTAUn utente ha i poteri di un amministratore
Cosa abbiamo visto
L'utente «m.rossi» risulta «cliente», ma ha i permessi per installare plugin e creare utenti.
Cosa vuol dire
Chi entra con quell'utente può fare tutto quello che fai tu.
Cosa fare
Chiedere a chi gestisce il sito se l'ha creato lui. Se no, si tolgono i poteri e si cambia la password.
Falso allarme quando
Un plugin del negozio ha dato quei permessi a un utente dello staff, apposta.

Esempio di segnalazione, con un nome inventato.

Se trova qualcosa

Cosa succede quando qualcosa non torna

Prima di toccare il sito, WP Sentinel prepara un piano diviso in due parti.

Gli interventi sicuri non cambiano il funzionamento del sito. Quelli rischiosi potrebbero cambiarlo, e hanno scritto accanto il motivo: si fanno solo dopo averli valutati.

Illustrazione: una copia di sicurezza in cartelle accanto a un server e un braccio che mette una cartella sospetta in una teca di vetro
  1. Prima la copia

    Si parte da una copia completa del sito e del database. La copia si controlla file per file prima di cominciare.

  2. Poi la pulizia

    I file sospetti vanno in quarantena: messi da parte, mai cancellati. Le righe del database si salvano prima di correggerle. I file sani non si toccano.

  3. Infine il ricontrollo

    WP Sentinel riapre le pagine principali. Se una non funziona come prima, rimette il sito com'era.

Quando il codice cattivo si rimette da solo

Alcune infezioni si riscrivono ogni volta che WordPress si avvia. Pulire con il sito acceso non basta.

In quel caso il sito va in pausa: per il tempo della pulizia i visitatori vedono una pagina di manutenzione e WordPress non parte. Si pulisce, si ricontrolla, e il sito riapre.

Se i file tornano anche così, WP Sentinel prepara la richiesta per l'hosting, con i file e l'ora esatta in cui sono ricomparsi.

Dopo la pulizia, quando serve

  • Chiavi del sito nuoveChi era collegato al pannello deve rifare l'accesso.
  • Password del database cambiataLa crea WP Sentinel e nessuno la vede, nemmeno noi.
  • Chiavi sospette revocatePrima si salvano, così si possono rimettere se servivano.

Aggiornamenti

Aggiornamenti senza sorprese

Gli aggiornamenti chiudono i punti deboli che si scoprono nei plugin. Fatti male, però, possono rompere il sito. WP Sentinel li fa con un metodo preciso.

01

Un pacchetto alla volta

WordPress, i plugin, i temi e le traduzioni si aggiornano uno per volta. Prima di ognuno si fa una copia della sua cartella sul server.

02

Il sito ricontrollato ogni volta

Dopo ogni aggiornamento WP Sentinel apre le pagine, il pannello e l'accesso, cerca errori nuovi e controlla che i plugin siano ancora attivi.

03

Se si rompe, torna indietro

Rimette da solo la versione di prima. Quella che ha creato il problema resta ferma anche nei giri successivi, finché non la guardiamo.

Hai un negozio online? Dopo ogni intervento WP Sentinel mette un prodotto nel carrello, come farebbe un cliente, e controlla che i pagamenti siano attivi. Non crea mai un ordine.

Lo stesso vale per la versione di PHP, il linguaggio con cui gira WordPress. Prima di passare a una versione nuova, WP Sentinel controlla tutti i file del sito con quella versione. Dopo il passaggio tiene d'occhio il sito e, se si rompe, torna da solo alla versione di prima.

Le regole

Sei regole che WP Sentinel non salta mai

  • Prima di toccare qualcosa, una copiaE la copia si controlla, file per file, prima di cominciare.
  • Niente si cancellaQuello che si toglie resta da parte, e ogni intervento si può annullare.
  • Prima si simula, poi si faOgni intervento mostra prima cosa farebbe. Parte solo quando lo confermiamo.
  • Il nome del sito, scritto a manoLe operazioni che non si possono annullare del tutto chiedono di scrivere il nome del sito.
  • I file del tuo sito restano a noiNon li mandiamo a servizi esterni. A wordpress.org chiediamo solo nomi e versioni dei plugin.
  • Solo siti autorizzatiSenza il nome di chi ha dato l'ok, WP Sentinel non controlla e non pulisce.
Illustrazione: un computer pieno di spunte verdi collegato a due piccoli siti di prova, con una lista di controllo e una lente

Come lo proviamo

Prima in laboratorio, poi sui nostri siti

Ogni funzione nuova si prova prima in un laboratorio sui nostri computer: siti WordPress di prova, con segni di infezione finti messi apposta e un negozio WooCommerce per il carrello.

Poi si prova sui siti di DNA Creative. Solo dopo arriva sui siti dei clienti.

Con WP Sentinel controlliamo anche il codice dei plugin che sviluppiamo noi.

3.000+prove automatiche a ogni modifica dello strumento
0ordini creati nei negozi durante le prove del carrello
1pacchetto aggiornato alla volta

Domande

Le domande che ci fanno

Il mio sito è già sotto WP Sentinel?

Scrivici su WhatsApp: ti diciamo se il tuo sito è già dentro e da quando. I siti che gestiamo entrano uno alla volta.

Devo fare qualcosa io?

No. Il controllo lo facciamo noi. Ti scriviamo solo se c'è una scelta da fare insieme.

Ho già un plugin di sicurezza. Serve lo stesso?

Sì, lavorano insieme. Un plugin di sicurezza sta dentro il sito: se chi entra prende il controllo di WordPress, può spegnerlo. WP Sentinel lavora dai nostri computer, quindi da dentro il sito non si spegne.

Il controllo rallenta il sito?

Per il controllo non installiamo niente sul sito: lo facciamo dai nostri computer, collegandoci al server.

Se un aggiornamento rompe il sito?

WP Sentinel se ne accorge subito, perché ricontrolla il sito dopo ogni pacchetto, e rimette da solo la versione di prima.

Costa di più?

No. Per i siti che gestiamo, WP Sentinel non costa niente in più.

Il mio sito non l'avete fatto voi. Potete controllarlo?

Sì. Ci servono gli accessi al sito e il tuo ok scritto: senza, WP Sentinel non parte.

Il tuo sito non è con noi?

Facciamo un controllo e ti diciamo com'è messo.