Pubblicità sui social, come farla

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Pubblicità sui social, come farla

L’audience pubblicitaria nello studio del Global Digital Report 2019

Il Global Digital Report 2019 è per i marketers il Santo Graal che ogni anno indica la strada da percorrere. Pubblicato da We are Social e Hootsuite il rapporto è una raccolta interessante di dati sull’utilizzo dei social media e di internet.

L’analisi definisce lo stato attuale ma anche i possibili scenari futuri sono i dati relativi alla pubblicità sui social che ci danno un’idea dell’audience pubblicitaria e delle piattaforme più usate per fare advertising. Ecco di seguito una sintesi di questi aspetti riferiti al panorama italiano.

A tutto mobile!

È chiaro che internet è ormai entrato a far parte della vita di tutti gli italiani dai più anziani ai giovanissimi. La digitalizzazione è in costante crescita, con un aumento degli utenti internet arrivati a 55 milioni, ovvero 9 italiani su 10. Nessuno è più escluso dal processo. Ancora più evidente è la pervasività del mobile. Il cellulare è il compagno fedele di tutti noi senza il quale è impossibile lavorare ed avere una vita sociale. Anche per il 2019 il mobile si conferma il device più utilizzato per navigare. Sono ben 200 le volte in cui il cellulare viene consultato in un giorno, e oltre 6 le ore della giornata che un utente italiano vi dedica per navigare tra social e tv e musica in streaming. Dei 55 milioni di utenti internet attivi, più di 50 sono utenti mobile: l’85% della popolazione italiana. Sono 35 quelli attivi sui social network, insomma più di un italiano su due.

I social più usati dagli italiani

Ancora in testa Facebook! Checché se ne dica la piattaforma social è ancora la più amata dagli italiani. Seppure ogni anno si parli della morte prossima di Facebook, la piattaforma si difende con le unghie e con i denti. Infatti, il numero di utenti attivi mensili di Facebook (MAU) è cresciuto di quasi il 10% rispetto all’anno precedente. Seguono, distanziati, Instagram e in misura minore Twitter. Tra le app di messaggistica, il primato assoluto è di Whatsapp, usato dall’84% degli utenti, mentre Facebook Messenger è preferito dal 54% degli intervistati. Seguono LinkedIn, Skype, Pinterest e Snapchat.

I social, si sa, sono luoghi di discussione, di socializzazione e di confronto ma sono anche luoghi in cui si fa business. Dati 2018 ci confermano che il 36% delle persone preferisce chiedere consigli su prodotti e servizi attraverso i social media.  Questa è un’opportunità che i brand non possono più ignorare. È stato di circa 6,5 miliardi dollari il guadagno dei top 500 retailer ottenuto attraverso lo shopping sui social. Non solo consigli,ma anche influencer marketing e su questo Instagram e la Ferragni, insegnano!

Pubblicità sui social: i canali preferiti

Anche per la pubblicità sui social Facebook la fa da padrone con un’audience pubblicitaria di 31 milioni di utenti, sia uomini che donne. Segue al secondo posto Instagram con 19 milioni di utenti adv. Su Twitter e Snapchat, l’audience è rispettivamente di 2.35 e 2.50 milioni, con una grande differenza di genere. Su Twitter sono più attivi gli uomini mentre su Snapchat gli utenti mensilmente attivi sono per tre quarti donne. LinkedIn vanta un’audience di 12 milioni di utenti registrati, 53% uomini e 47% di donne. Il trend negativo per Facebook è quello legato all’engagement:

  • Il numero medio di like ai post è diminuito del 10% negli ultimi 6 mesi
  • In calo il numero di click sugli annunci pubblicitari. 

Perché? Abbiamo provato a spiegarlo nel nostro post dedicato a Come creare una campagna Facebook: le sponsorizzazioni non sono una cosa semplice. Il rischio è quello di essere ignorati! L’utente è diventato sempre più esigente ed è sempre più complesso distinguersi nella valanga di stimoli cui è esposto.

L’importanza dell’engagement

Il Global Digital Report 2019 ci mostra come l’organic reach e l’engagement siano effettivamente diminuiti del 2,3% da ottobre 2018. Sono meno di 4 persone su 100 quelle che trovano un post di una pagina Facebook in qualche modo coinvolgente. Lo abbiamo anticipato, la valanga di stimoli e messaggi è difficile da arginare: con più di 80 milioni di piccole e medie imprese che pubblicano pagine e post su Facebook, è sempre più complicato per i piccoli brand distinguersi. Se il tempo che le persone trascorrono sulla piattaforma diminuisce,  cresce la necessità di “afferrarli al volo”. Abbiamo pochissimi istanti per cogliere la loro attenzione e dargli quello che cercano. Chi naviga sui social sta più o meno coscientemente cercando qualcosa e si concentra solo su questa attività che deve portarlo a una risposta in tempi brevi. Vuoi sapere come creare engagement e cosa significa esattamente? La nostra agenzia è a tua disposizione per mostrarti come creare una campagna social efficace.

Le potenzialità di Instagram

Tra influencer marketing e contenuti a tempo (stories) Instagram sta diventando il faro della pubblicità sui social. Questa piattaforma sarà la scelta migliore per i brand anche nel 2020, considerando il fatto che nel mese di Giugno 2018 aveva superato il traguardo di 1 miliardo di “account attivi”. Parlando dell’audience mondiale di Instagram possiamo vedere che questa crescita è continuata fino al 2019 con utenti attivi che sono cresciuti di oltre il 4%:

  • Oggi il pubblico pubblicitario di Instagram è di 895 milioni di utenti attivi in tutto il mondo (dati Febbraio 2019 ndr) . 
  • Più di 38 milioni di nuovi utenti nel quarto trimestre 2018, rispetto ai 18 milioni di nuovi utenti Facebook nello stesso periodo. 

Ma non sono solo questi dati a renderla una piattaforma appetibile per fare business. Su Instagram pubblico femminile e maschile sono rappresentati equamente con una maggiore concentrazione di utenti nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni rispetto a Facebook. Una fascia di pubblico molto sensibile ai messaggi pubblicitari trasmessi dagli influencer e dai social in genere. 

Twitter in calo

Il Report ci racconta anche di un social in crisi, Twitter, con un calo degli utenti attivi a livello globale rispetto ai Facebook e Instagram. Questa piattaforma non è preferita per la pubblicità sui social: l’audience totale è diminuita dell’1,5% da ottobre 2018. Tendenzialmente Twitter si configura come un social maschile preferito da presidenti, primi ministri e leader di opinione. Se il numero di utenti registrati è in calo, il traffico complessivo di visitatori su Twitter è in realtà aumentato negli ultimi mesi. Questo perché non è necessario essere iscritti alla piattaforma per poterne leggere i contenuti. Il social si conferma, perciò, anche per questo anno, il mezzo preferito per informarsi, di fondamentale importanza per giornalisti, portavoce e per chiunque operi nell’editoria e nel mondo dell’informazione in generale.

La pubblicità sui social è anche su Linkedin?

Chiudiamo la rassegna con un social network in crescita, LinkedIn. La piattaforma professionale segna un grande successo con una crescita dell’addressable advertising audience totale di oltre il 3% solo nell’ultimo trimestre del 2018. È importante notare che il Report parla di pubblico pubblicitario di LinkedIn sulla base del totale degli utenti registrati, e non degli utenti attivi mensili. Se non hai ancora sperimentato la pubblicità su Linkedin, si tratta comunque di un dato interessante. Oggi gli inserzionisti possono raggiungere più di 600 milioni di utenti in tutto il mondo attraverso questa piattaforma.  Non sai se investire su Linkedin? Ricorda che la consulenza di un esperto potrà orientarti facilmente verso la piattaforma più adatta al tuo business. Intanto possiamo dirti che LinkedIn permette di stabilire contatti di qualità e mirati, da trasformare poi in potenziali clienti. Adatto al marketing B2B, questo social sfrutta nel migliore dei modi il concetto di lead generation, attestandosi come migliore piattaforma per acquisire contatti nel mercato del Business to business.

 La consulenza alla base del successo

Alla fine di questa interessante panoramica non sfuggirà che, seppure le potenzialità siano tante, fare business sui social sia tutt’altro che semplice. Facebook ha bisogno di contenuti coinvolgenti, Instagram di un coerente lavoro di grafica ma anche di molti contenuti “homemade”. Contenuti più “istituzionali” sono invece la soluzione per “sfondare” su Twitter e Linkedin. Ma come capire qual è la piattaforma più interessante per il proprio business? La consulenza di un esperto è la chiave del successo. Non è necessario essere ovunque e, soprattutto, non serve spalmare su ogni social gli stessi contenuti! Capire cosa è meglio per te ti permetterà di risparmiare tempo e denaro perché, come si dice: “Se pensi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costerà un dilettante”.

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2 pensieri su “Pubblicità sui social, come farla

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